Una guerra all’ultimo sangue. Io ovviamente tifo per il pinguino :P
Inoltre come vedrete nell’articolo sucessivo il supporto di windows XP (mio preferito tra tutti i Windows) sta lentamente sparendo…
Netbook: meglio Ubuntu o Windows 7?
di Luca Figini - http://www.ilsole24ore.com
Windows o Linux? I netbook hanno rinvigorito una storica diatriba del mondo dei computer, che sembrava fosse ormai accantonata data la preponderanza del sistema operativo di Microsoft su quello open source. Quantomeno sul fronte client, perché sui server i giochi sono tutt’altro che fatti. Però i Pc bonsai, che hanno rimescolato il mazzo e ridato le carte di un mercato che giaceva pressoché immobile, ridanno concretezza a un aspro confronto. Quello tra lo strapotere di Microsoft e la buona volontà degli sviluppatori fedeli al pinguino Tux. Purtroppo, dopo avere riportato in auge Linux, questi dispositivi si sono progressivamente convertiti a Windows. Così ogni dieci netbook venduti, sette prevedono di serie la piattaforma di Microsoft. Oggi.
Domani le cose sono destinate a mutare di nuovo: arriverà Windows 7; le distribuzioni open source sono in costante miglioramento per adattarsi alle capacità dei Pc bonsai. Nell’attesa che un altro gigante (Google) faccia il gran passo e permetta ad Android di abbracciare i mini portatili. Tuttavia, i vari Linux oggi sembrano, almeno in via teorica, gli unici capaci di trarre tutto il vantaggio possibile dai processori Intel Atom e dall’hardware che li circonda.
Dunque, abbiamo provato ad anticipare il futuro mettendo a confronto i due mondi utilizzando come cavia nientemeno che il Vodafone miniPc, al secolo Samsung Nc10 equipaggiato però con modem Hspa integrato. La scelta è caduta su questo netbook per le doti velocistiche e la dotazione: offre tutte le tecnologie wireless oggi disponibili.
Rappresenta quindi un valido laboratorio di indagine. Però la configurazione di base è stata modificata sempre per anticipare una dotazione che diventerà la norma nei prossimi mesi. Così, l’hard disk tradizionale da 160 GB è stato sostituito con uno a stato solido (Ssd) da 64 GB, mentre la Ram è stata portata a 2 Gb. Questo il terreno su cui si sono fronteggiate due illustre edizioni Rc (Release Candidate, cioè quelle che precedono la versione commerciale): quella di Windows 7 Ultimate e la Ubuntu 9.04. Vi anticipiamo subito chi ha “vinto”: a oggi, Linux; ma in un prossimo futuro, lo scettro andrà quasi di sicuro a Seven. La piattaforma open source è stato l’unico a riconoscere, configurare e fare funzionare alla perfezione tutte le periferiche presenti nel Vodafone miniPc. Modem Hspa compreso: tanto che al termine dell’installazione è stato necessario solo indicare il gestore telefonico, per le relative impostazioni di base, in un elenco che comprendeva gli operatori di tutto il mondo. Funzionavano addirittura i tasti funzione per regolare volume, luminosità dello schermo e scorciatoie. Un vero portento. Anche in termini velocistici.
La fase di avvio del computer ha richiesto una manciata di secondi, davvero ottimo. I tempi di riposta dei menù sono da record. Non ci sono attese per l’avvio di una applicazione. Insomma, sul fronte velocistico e di compatibilità nulla da eccepire. Affidabilità è la parola chiave per identificare il funzionamento di Ubuntu 9.04. Per non parlare della dotazione di serie: c’è di tutto. Non manca nulla, perché la configurazione di base prevede i software per la produttività, il multimedia e la navigazione in Internet; non mancano nemmeno alcuni giochi per passare il tempo. Solo che Ubuntu perde sul fronte dell’interfaccia. Non c’è nulla da fare. L’ambiente Gnome per quanto curato e bello, non regge il passo con l’intuitività di Windows. Intendiamoci, non che sia difficile, anzi nel corso degli anni è stato semplificato parecchio. Però bisogna prenderci la mano, capire la logica alla base di Linux e affrontare alcuni percorsi a volte macchinosi per arrivare a trovare gli strumenti e i software a cui siamo abituati. O, meglio, le alternative open source, che a loro volta richiedono alcuni compromessi rispetto a quelli di Windows.
Niente di insuperabile, per carità, basta tenere duro un paio di giorni per l’apprendistato. Però Seven è immediato. Ripropone lo stesso ambiente di Vista. Per meglio definirlo, si potrebbe dire che Microsoft ha apportato tutte le correzioni che rendevano odioso il precedessore di 7 con le stesse doti velocistiche di Xp, il tutto corredato da una buona dotazione di nuove e interessanti funzioni.
Come, per esempio, il kernel capace di ridursi per non appesantire troppo il processore. Alla prova dei fatti, Windows 7 nella sua incarnazione Ultimate, cioè la più potente ed equipaggiata, è veloce almeno quanto Xp Home Edition. Insomma, non è una palla al piede come Vista pur offrendo tutti gli abbellimenti grafici del caso e il supporto per le tecnologie più recenti. Ma Seven è ancora debole sul fronte driver. Del Vodafone minPc, alias Samsung Nc10, ha configurato quasi tutto. A eccezione di: modem Hspa e tasti funzione; nulla da fare, impossibile farli funzionare. Le rimanenti risorse hardware sfruttavano driver generici firmati da Microsoft ma funzionanti. Per coprire la lacuna basterà attendere qualche mese affinché vengano ultimati i moduli per configurare le periferiche rimanenti. Però vanno fatti i complimenti a Microsoft per il lavoro di affinamento fatto su Seven. Con tutti gli effetti grafici attivati, ha assicurato tempi di risposta contenuti in ogni situazione. La compatibilità con gli applicativi per le attuali versioni di Windows è apparsa già a livelli eccellenti, così come la stabilità. Non c’è che dire, una gran bella sorpresa, anche in considerazione delle potenzialità garantite dalle risorse disponibili. Un netbook non dispone certo di un processsore dual core né di Ram a volontà. Anche se solo alla Rc, l’attuale versione di Windows 7 convince già per l’impegno profuso da Microsoft nello sviluppo. La speranza è che queste doti si mantengano anche nella edizione finale.
Windows XP, il supporto verrà esteso al 2010
Fonte: http://www.webnews.it
Il ciclo di vita dei prodotti Microsoft ha tempistiche predefinite e coordinate con il rilascio delle nuove produzioni sostitutive. L’entità particolare di Windows Vista ed il suo ritardo nell’arrivo sul mercato, però, hanno modificato le condizioni di esistenza di questo patto contrattuale con gli utenti e Microsoft ha ora accettato di modificare l’estensione del supporto di Windows XP.
L’annuncio ufficiale Microsoft ancora non è stato operato, ma è ormai questione formale di pochi giorni. Ufficiosamente il tutto è già stato spiegato da Darren Huston, presidente della divisione giapponese del gruppo, il quale ha voluto dar merito della cosa alle pressioni dell’utenza giapponese in tal direzione. In una intervista a Kyodo News, Huston ha lasciato intendere anche i termini del progetto: «[il supporto] verrà esteso in modo significativo. Quando dico significativo, intendo per più di un anno». Dal Gennaio 2009, dunque, si slitterà come minimo all’anno successivo. Il terzo Service Pack, invece, dovrebbe essere distribuito nel 2008.
Update
Con un comunicato ufficiale Microsoft ha immediatamente confermato la notizia. Secondo quanto annunciato il supporto tradizionale terminerà nell’Aprile 2009, ma si aggiungono al tutto 5 anni di «Extended Support». Il cambiamento di programma è valido tanto per Windows XP Home Edition quanto per Windows XP Media Center Edition.



maggio 18th, 2009 at 13:09
Ciao Lore… ah, guarda, io ho il portatilino nuovo con Vista e non mi trovo mica tanto bene!! E mi hanno detto che è stato sviluppato insieme ad Xp… :S Poi mi hanno detto che stanno cercando di crashare xp. Booh. Le ultime voci che ho sentito è che oltre a windows 7 stanno già pensando a windows 8. uhm… Io stò seriamente pensando a Linux come alternativa. Ma chi lo usa dicono che se vieni da windows non risulta così immediato. Staremo a vedere che combinano :/ “Il terzo Service Pack, invece, dovrebbe essere distribuito nel 2008″ mmm… fiko! vanno indietro nel tempo!! ;) Eheheheh Buon inizio settimana
maggio 18th, 2009 at 13:38
Ciao Tati, ho provato anch’io Ubuntu ed é vero che non é così immediato. Comunque é anche vero che da poco é stata rilasciata la nuova release, molto più customizzabile del precedente! Ad esempio ti puoi creare le tue interfacce grafiche, tipo Mac o Vista :P
Altra cosa positiva del pinguino é che non gli serve un super-pc per girare!!! E questa mi sembra una gran cosa: ottime prestazioni a costo zero! ;)
Buonissimo inizio settimana anche a te! Oggi in ufficio é da PANICO! :P ciaooo
maggio 18th, 2009 at 21:22
Se Ubuntu si istallasse io lo “userebbi” pure! XD
X-Bye
maggio 19th, 2009 at 10:38
:D e come mai non ti si installa??? Anche a me ha dato dei problemi di installazione una volta: prova a masterizzare l’immagine scaricata dal sito a 4x e non di più. Se hai fatto il cd anche a 8x si sputtana tutto!
ottobre 12th, 2009 at 14:11
ciao.
tieni in considerazione che è in uscita una nuova release di Ubuntu, che offre diverse novità interessanti per il settore desktop.
Tieni presenti anche il lavoro intorno a Hildon-Desktop che stanno facendo in Ubuntu (che è un lavoro condotto in parallelo su Maemo di Nokia, e Moblin di Intel).
Io ho appena installato la beta della nuova release di Ubuntu e mi sto trovando parecchio bene, sia su un netbook, sia su un desktop.
Si tratta della versione 9.10 e sul netbook uso l’interfaccia “netbook remix”.
La cosa che più mi è piaciuta è il frontend per il bluetooth: è più semplice ed efficiente di quello di windows XP. E (era ora) finalmente consente il collegamento, in modo semplificato, delle cuffiette stereo (a2dp) bluetooth.
Le connessioni di rete sono molto più semplici da gestire tramite il network-manager che non quelle di windows xp.
Le stampanti funzionano benone e c’è un unico file che contiene tutti i driver possibili ed immaginabili. Non per niente la Apple ha acquisito CUPS (Common Unix Printing System). Considera che la versione di CUPS installata su Linux è più recente di quella dei Mac e ha caratteristiche più avanzate (a me al lavoro mi trova le stampanti sulla rete senza che devo andare a cercare l’indirzzo IP e me le installa automaticamente, mi stampa con il fronte retro e tutto il resto).
La suite office, come sempre non è compatibile al 100% con Microsoft Office. Ma questo è un discorso che lascia il tempo che trova. Potremmo girarla e dire che Microsoft Office non è compatibile al 100% per OpenOffice.
Il browser chromium per Linux è un altro punto di forza: Google ha finito di sviluppare la versione per Linux (che sarà ospitata in Chrome OS) ed è molto più efficiente della versione windows di google chrome.
Il client di posta Evolution se la cava mica male. E’ in grado di gestire una rubrica che va a sincronizzarsi con i contatti di Google (e per me che ho un telefonino Android, con i contatti di Google, è il massimo della vita: scrivo i contatti nella rubrica di evolution e me li ritrovo sul cellulare automaticamente).
Il sottosistema audio è stato aggiornato e adesso è più lineare, meno catastrofico. Da ora c’è solo pusleaudio come backend, e l’interfaccia e semplice. Funziona benone.
finalmente i driver per le schede grafiche intel (molto comuni sui netbook) funzionano bene anche su Linux: è stata aggiunta la modalità cosiddetta “UXA” e le prestazioni sono adesso pari a quelle di windows. Googleearth ad esempio gira benone.
Resta ormai l’ultimo problema da risolvere: il porting di alcune applicazioni che al momento girano solo su windows. Ad esempio, io uso il navigatore TomTom e il softtware per Linux non è ancora stato rilasciato (work in progress dicono loro). Nokia PC Suite gira ancora solo su windows.
Per la prima volta, grazie a Nokia, grazie a Google, grazie a Intel, grazie a Ubuntu, mi sbilancio nel dire che Linux è veramente pronto per il desktop!
ciao
Massimiliano